BeneComune - Comunicati stampa
Nel Consiglio Comunale dell'11 settembre bocciato l'emendamento di Bene Comune per le "quote rosa" nelle nomine dei rappresentanti comunali in enti, aziende e istituzioni locali.
La variazione degli esecutori, se lo spartito non cambia, porta all'inevitabile conseguenza di ascoltare sempre la stessa musica. Se ne sono accorti bene tutti al consiglio comunale dell'undici settembre a Montespertoli. I primi a farlo sono stati alcuni membri della stessa maggioranza, constatando che la diversità di opinioni sulle questioni di gestione amministrativa non è solo scarsamente tollerata, proprio non è ammessa. Anche la priorità degli interventi, come in passato, non è vincolata alle effettive necessità della comunità, ma alla discrezionalità dell'amministrazione. Nessuna sorpresa, quindi, se situazioni di reale pericolo, come quella segnalata da Bene Comune per il tratto urbano di via Montelupo, risultano meno prioritarie della manutenzione della provinciale volterrana nord, che neanche sarebbe di competenza comunale, ma le cui spese saranno anticipate dall'amministrazione e arricchite da opere accessorie, forse belle, magari anche funzionali, ma più necessarie? La vera perla, però, è stata la bocciatura, con il voto congiunto di Democratici Uniti a Sinistra e di Progetto Montespertoli, dell'emendamento proposto da BeneComune per la modifica dei criteri di nomina dei rappresentanti comunali in enti, aziende e istituzioni, affinché gli stessi potessero rispettare Pari opportunità , professionalità, maggiore trasparenza e pubblicità a gli incarichi. Sottolineiamo che la proposta era stata formulata sfruttando l'esperienza regolamentare del Comune di firenze. Se il voto contrario per P.M. è da riferirsi esclusivamente ai dubbi legati alle 'pari opportunità', per il P.D. questo che significato può avere: insindacabili nomine già fatte?